Au revoir

Boccioni_La_madre

Non ti sbracci più dalla finestra dell’alveare
per salutare quella promessa
donata al mondo, masticata e sputata
da lontano cara minuscola figura, alle partenze
mi accompagnavi con lo sguardo, pregando
fino all’angolo della fiducia.
Ricambiavo,
poi l’ebbrezza della libera autonomia.

A quei tempi le speranze
erano reali e i sogni ancora vividi.

Ora, solo uno stanco controllare
se si è giunti vivi al giorno dopo,
il disincanto apre con rassegnazione la porta
a una prodiga presenza inflazionata.

(tratta da “Nessuno nasce pulito”, ed. nugae 2.0 – 2016)

(immagine: Umberto Boccioni, La madre, 1907,

pastello su carta applicata su tela, 78.2 x 71 cm. Milano, Galleria d’Arte Moderna)

“L’addio” – Franco Battiato

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