Poeti e no

Alfred Kubin, Des Menschen Schicksal (The destiny of man), 1903.

Da quando la critica letteraria, quella austera che non concedeva il minimo spazio all’avanguardia e all’evoluzione poetica, diciamo così, s’è data, rintanandosi per nostra fortuna in qualche rigida e poco letta pubblicazione accademica, si assiste a un fenomeno piuttosto divertente e per certi versi intrigante per la periodicità con cui si manifesta e per l’omogeneità categoriale dei suoi iniziatori. Di tanto in tanto, sul web soprattutto, divenuto ormai luogo proficuo di conoscenza diretta dello scrittore e di costruttivo confronto letterario, appaiono “studi” critici sotto forma di agili post attraverso i quali i loro autori cristallizzano teorie su nuove poetiche affioranti e nuove correnti individuate nonostante il caos delle pubblicazioni, filtrano voci considerando solo alcuni rapidi frame, militano in maniera parziale (e incompleta per loro stessa ammissione), veicolano manifesti improbabili e non sottoscritti ufficialmente da nessuno, basati su impressioni stilisticamente e statisticamente irrilevanti, raggruppano – in base a parametri discutibili o a empatie effimere nate sull’onda goliardica di qualche festival della poesia, tra una birra e un reading  ̶  nomi di poeti che a loro dire rappresenterebbero le nuove leve letterarie, il nuovo sol dell’avvenire poetico, le speranze evoluzionistiche di un genere letterario così particolare come è quello poetico. Tutto molto incoraggiante e avventuroso.

Ma chi stabilisce cosa? Non tutto può essere letto, compreso, valorizzato, contestualizzato, è chiaro, e molti autori sono destinati  ̶  a volte anche giustamente  ̶  a restare nell’ombra per molto tempo o forse per sempre. Una domanda giusta da fare, tuttavia, potrebbe essere: proprio perché è impossibile tastare il polso poetico generale di un’epoca, è giusto e soprattutto è scientificamente onesto trarre conclusioni generalizzanti basandosi esclusivamente su un paniere di nomi a cui associamo alcune gradevoli letture che comunque non possono rappresentare l’intero andamento di un periodo storico? In base a quante e quali letture è possibile stabilire la linea evolutiva della poesia nel corso di una determinata epoca? Difficile da stabilire soprattutto se è in fieri, e quindi proprio perché difficile, alcuni articoli appaiono ancora più faziosi, superficiali, quando non del tutto inutili dal punto di vista critico, per non dire disonesti. Si tratta di isole oziose: come quella sorta dalle acque intorno al tema superfluo dell’omosessualità di Leopardi, e creata a tavolino per soddisfare i pruriti gender di chi utilizza la storia della letteratura pro domo sua. Lo stesso si può dire della maggior parte delle antologie-contenitori in circolazione: i loro curatori s’illudono di fare epoca, di deviare il corso della storia letteraria contemporanea, o forse sarebbe più corretto dire che illudono gli autori convocati, i quali vi partecipano sborsando denari e cullando il sogno di far parte di una corrente artistica nata intorno alla pubblicazione. Il mito dei manifesti e dei “gruppi” all’epoca dell’esposizione mediatica più fluida che la storia della comunicazione abbia mai conosciuto.

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Recensione di Elenia Stefani a “Pomeriggi perduti”

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“… Ogni scritto, pur trattando tematiche differenti ed essendo libero da costrutti, crea una fusione immensa e delinea l’autore e ciò che vuole esprimere sia nel complesso sia nel singolo scritto. […] L’autore parla della società di oggi mostrandone poeticamente ogni deficit, ogni freddezza, assenza, voragine emotiva e riflessiva. Delinea il legame con il passato, con la storia e con le emozioni che delineando di conseguenza la vita stessa portandolo a vivere pienamente, a godersi del tempo senza lasciarlo sfuggire, a scoprire ed approfondire continuamente senza fermarsi in superficie…”

Per leggere la recensione: QUI!

Segnalazione “Pomeriggi…” su Poetry Factory

Grazie a Poetry Factory per questa segnalazione e al lavoro di Davide Uria…

Per leggere: QUI!

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3 poesie su Poetry Factory

Sul blog di poesia “Poetry Factory” curato da Davide Uria, 3 poesie tratte dalla raccolta “Pomeriggi perduti”… Per saperne di più sul progetto di Poetry Factory, leggi QUI!

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Video intervista a Michele Nigro, domande a cura di Franco Innella

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Domande di Franco Innella rivolte a Michele Nigro, riguardanti la raccolta poetica “Pomeriggi perduti” e altri argomenti…

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Poesie minori. Pensieri minimi, volume 2

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[…] Questa seconda silloge, creata con “materiali di risulta”, come è stato per la prima pubblicata nel 2018, non vuole essere un ostentato elogio della brevità (perché in alcuni casi, pochi in realtà, non si troverà un testo breve) ma il tentativo di definire questo confine, mescolando poesie minori con pensieri minimi, senza fornire indicazioni per distinguere le une dagli altri. Sarà il lettore a separare, in base alla propria sensibilità ed esperienza, le poesie-pensiero dai pensieri poetici. Qualora ve ne fossero. Poesie e pensieri non sprovvisti di ironia, di un piglio dissacratorio, severo, lapidario, a volte rabbioso, di sfumature irriverenti, di parole eccessivamente “quotidiane”. Correndo il rischio di essere sottovalutati o fraintesi, anche se tutto è già stato previsto. Perché, forse, rischia di prendersi troppo sul serio solo chi non sa cogliere nell’apparente banalità la potenziale lungimiranza di un messaggio breve o scanzonato.

Non lasciatevi ingannare dalla gratuità della distribuzione di questa silloge: quando accettiamo un dono, in realtà cediamo all’Autore del regalo una piccola porzione della nostra anima; mentre sorridiamo o riflettiamo tra un pensiero leggero e l’altro, lo abbiamo già ripagato con una moneta che non appartiene a questo mondo.

(dalla Premessa)

[…]

Salutarsi prima delle ferie
è solo un modo di dire,
si continua a stare nel centro trafficato
del cuore agitato d’inverno
anche lontani mille miglia
dalla sciagura dell’esserci.

Ma come fa ogni volta Settembre
a salvarci dall’incuria dell’estate?
Quale magia ci riporta indietro
nel ricordo delle cose sensate?

[…]

DOWNLOAD:

versione pdf gratuita: Poesie minori. Pensieri minimi – volume 2

Per leggere Poesie minori. Pensieri minimi – volume 1: QUI!

C-Cinque + 1 – Blogger – Pomeriggi perduti

1) Ciao Michele. Riesci a dirci in 5 punti perché hai aperto un tuo blog, e perché qualcuno dovrebbe passare a dargli almeno un’occhiata?

“Pomeriggi perduti” è il nome del mio blog ma è anche il titolo della raccolta di poesie che ho pubblicato con le edizioni Kolibris nel 2019; 2) aprirlo non è stata solo una mossa autoreferenziale di book marketing; 3) è un blog che parte dal mio libro, dai miei nuovi inediti, ma guarda oltre, occupandosi dei libri di altri autori, di letteratura (soprattutto poesia), di cinema…; 4) gli esperti consigliano di fare blogging con messaggi brevi, leggeri, perché i lettori non hanno più tempo e capacità di concentrazione: io rispondo che se hanno troppa fretta è meglio non fermarsi proprio sul mio blog dove ci sono anche post lunghi e che necessitano di un minimo di riflessione; 5) in confronto all’altro mio blog “storico” – il blog esperienziale “Nigricante” – che è ancora online anche se non posto più nulla su di esso da un anno, con “Pomeriggi perduti” credo di aver raggiunto una certa maturità contenutistica e dal punto di vista grafico è meno saturo e più maneggevole.

C-Side Writer

CCinque + 1le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli con il contributo di Marco Ischia e CSide Writer

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con chi parla di libri e scrittura sul web, per scoprire questo mondo, per conoscere in maniera diversa la carta stampata… e in digitale ovviamente!

1) Ciao Michele. Riesci a dirci in 5 punti perché hai aperto un tuo blog, e perché qualcuno dovrebbe passare a dargli almeno un’occhiata?

Pomeriggi perduti” è il nome del mio blog ma è anche il titolo della raccolta di poesie che ho pubblicato con le edizioni Kolibris nel 2019; 2) aprirlo non è stata solo una mossa autoreferenziale di book marketing; 3) è un blog che parte dal mio libro, dai miei nuovi inediti, ma guarda oltre, occupandosi dei libri di altri autori, di…

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Recensioni a “Pomeriggi perduti” (work in progress)

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Recensioni alla raccolta “Pomeriggi perduti” (Kolibris, 2019), elenco parziale:

Carla Malerba su “Pomeriggi perduti”

Emilio Paolo Taormina su “Pomeriggi perduti”

“Pomeriggi perduti” su Leggere:tutti, numero cartaceo Luglio 2021

Recensione a “Pomeriggi perduti” di Elena Canini (Periodico Daily)

“Pomeriggi perduti”, recensione su Leggere:tutti (Gisella Blanco)

Antonio Fiori su “Pomeriggi perduti” (nota di lettura per Atelier)

Nota di lettura a “Pomeriggi perduti”, a cura di Sara Serenelli (Alma Poesia)

Nota di lettura a cura di Massimo Ridolfi (Letterature Indipendenti)

Lorenzo Spurio su “Pomeriggi perduti”

Giuseppe Scaglione su “Pomeriggi perduti”, per “Correlazioni”

Diego Ghisleni su “Pomeriggi perduti”, per “Aratea Cultura”

Elenia Stefani su “Pomeriggi perduti”

Francesco Innella su “Pomeriggi perduti”

Michele Nigro: “Pomeriggi perduti”, non del tutto (a cura di Federica Gallotta)

Liberi di scrivere

CARTESENSIBILI

NiedernGasse

Carteggi letterari (Pillole di poesia)

Poetarum Silva

Poetrydream

Poeti del Parco

Blog di Rita Caramma

La Sicilia (quotidiano)

Laboratori Poesia

Le stanze di carta

Il giardino dei poeti

Poesia del nostro tempo

Poliscritture

La presenza di Èrato

Lib(r)eriamoci

Avvenire (quotidiano)

つづく

(ultimo aggiornamento: 22/9/2021)

Per ordinare il libro: QUI!

Acquistare “Pomeriggi perduti” dal blog…

Vuoi acquistare, a un prezzo vantaggioso (spese di spedizione comprese!), una o più copie della raccolta “Pomeriggi perduti” (Ed. Kolibris, 2019) direttamente dal blog dell’Autore?

Scrivi un’e-mail a: mhnigro@tiscali.it

Desideri prima leggere alcune recensioni? Vedi QUI!

Vuoi conoscere Michele Nigro? Leggi le interviste che ha rilasciato: QUI

N.B.: si consiglia caldamente di non ordinare il libro tramite i consueti e noti bookstore online (seppur in essi regolarmente presente!) che noi tutti utilizziamo quotidianamente, in quanto la casa editrice della mia raccolta, per stessa ammissione della sua curatrice, non è in grado, vuoi per certe regole contorte e non scritte che stanno alla base dei rapporti tra bookstore e piccole case editrici, vuoi per incompetenza dal punto di vista del marketing della suddetta casa editrice, di gestire la vendita attraverso quei canali. Per ordinare una copia di “Pomeriggi perduti”, o ordinarla qui, all’Autore (fino a esaurimento delle copie in suo possesso), come suggerito in questo post, oppure scrivendo direttamente alla casa editrice, bypassando i summenzionati circuiti che hanno già dimostrato di essere totalmente inaffidabili.

Grazie per la comprensione!

Michele Nigro

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… in regalo il segnalibro della Giornata Mondiale della Poesia

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Due inediti per “Le stanze di carta”

Sul blog letterario “Le stanze di carta” (Poesia e Scritture critiche), curato dall’autrice Ilaria Cino, due inediti: “Lathe biosas” e “Macchie”.

Grazie alla Redazione di “Le stanze di carta” per l’ospitalità…!

inediti stanze