Recensioni ad “altre cose”…

186546334_5635761453132989_3278172410843858255_n

Recensioni ad “altre cose” scritte da Michele Nigro: sillogi inedite, racconti, saggi…

Nota di Franco Innella a “Poesie sospese”

Alcuni inediti su “Cultura Oltre” (a cura di Maria Rosaria Teni)

“Poesie” raccolta poetica di Michele Nigro

Un grazie sincero alla rivista “Cultura Oltre” e in particolar modo a Maria Rosaria Teni per aver pubblicato e soprattutto VALUTATO (cosa rara oggi in questo egoico guazzabuglio ‘social’ di soliloqui incrociati) una mia silloge inedita

Cultura Oltre

Nuovo Documento di Microsoft Publisher (2)

Una poetica molto incisiva e vibrante è quella che si presenta con i versi di Michele Nigro che, con sapiente e nitido realismo, tratteggia vissuti di straordinaria drammaticità, nel momento in cui vengono scritti e danno vita a  liriche di intensa profondità emotiva. Nelle poesie che presenta, il poeta “vorrebbe cantare di mondi oscuri” con la consapevolezza, tuttavia, di perdere pezzi di umanità in un mondo dove prevale la logica del potere e della sopraffazione. Il poeta diventa, dunque, cantore di una storia fatta di ore buie, di disillusioni, di padri che non vedranno l’erba calpestata dai figli, perché persi tra solitudini vuote di memorie.   La breve raccolta che presentiamo, costituita da sei liriche, ha un forte valore intrinseco, soprattutto per la capacità di trattare tematiche universali e dolenti che vedono gli uomini percorrere “solitari ma uniti gli infiniti percorsi” di una vita sfuggente che lascia ferite…

View original post 876 altre parole

“Padri morenti” e altri 5 inediti su Fara Poesia

Ringrazio “Fara Poesia” e Alessandro Ramberti per l’ospitalità…

Per leggere, QUI!

fara poesia

Solidarietà a Luigia Sorrentino per la chiusura del blog “Poesia”!

Poesia Rai News Michele Nigro

Contro l’arroganza di chi decide arbitrariamente cosa è “utile” e cosa non lo è più, cosa può restare aperto e cosa è meglio chiudere (o ridimensionare), quali luoghi seppur virtuali incentivare e quali cancellare con un cinico clic dopo anni di servizio, di lavoro certosino, di ricerca e di diffusione della cultura poetica; contro la “cultura dello scarto” applicata alla Poesia, ho pensato, come segno di resistenza, di rimettere on line in formato pdf la pagina che, ormai 11 anni fa (all’epoca ne parlai qui!), l’ottima e attentissima poetessa e giornalista culturale Luigia Sorrentino decise di dedicare ai miei poveri e acerbi versi esordienti.

In attesa che chi deve rinsavire, rinsavisca…

Link al NUOVO blog: QUI(aggiornamento: 20/3/2022)

pdf (tratto dal “vecchio” blog): Opere Inedite, Michele Nigro _ Poesia Rai News

5 inediti per “Suite italiana”

Grazie a Ilaria Palomba e alla Redazione di “Suite italiana”.

Per leggere i 5 inediti scelti: QUI!

inediti suite

“Quarantena” su Kairos 3/2021

Kairos rivista

La mia poesia inedita intitolata “Quarantena” è stata pubblicata sul fascicolo 3/2021 (digitale e cartaceo) della rivista culturale trimestrale Kairos.

Per leggerla sul pdf del numero: QUI! Oppure direttamente sul sito di Kairos: QUI!

Grazie alla Redazione per l’attenzione e la scelta!

Kairos è una rivista culturale fondata e creata da una comunità di giovani artisti e intellettuali, che accoglie voci di altre esperienze. Attraverso la scrittura, Kairos interpreta la realtà come un prisma, da prospettive molteplici. Kairos è una testimonianza, di resistenza e di alterità, un ritorno e un tentativo di oltrepassamento. La rivista ha cadenza trimestrale ed esce il primo del mese, in formato digitale e cartaceo. Propone scritti di letteratura, filosofia, arte e creazioni multimediali. Kairos è una riflessione sul tempo dell’opportunità.” (dal sito)

“A VOCE”: 3 poesie di Michele Nigro

a-voce-2

Lettura di Patrizia Valanzano del gruppo di lettura Ci metto la voce, in collaborazione con il laboratorio Poetry Factory.

Per ascoltare le 3 poesie: QUI!

Le poesie inedite lette sono:

Giordano

Attesa d’autunno

Non posso respirare (la distanza naturale) 

3 poesie su Poetry Factory

Sul blog di poesia “Poetry Factory” curato da Davide Uria, 3 poesie tratte dalla raccolta “Pomeriggi perduti”… Per saperne di più sul progetto di Poetry Factory, leggi QUI!

tre-poesie-di-3

Rodolfo Lettore legge “Goccia a goccia”

ghigliottine di luce b-n

Rodolfo Lettore legge “Goccia a goccia”, un mio inedito pubblicato qui!

“Passages”, Premio Letterario Internazionale Città di Pomezia

Istituto Culturale Centro Studi Sisyphus

Premio Letterario Internazionale Città di Pomezia per opere inedite in lingua italiana XXIX edizione. Presidente della Giuria: Roberto Maggiani, 7 dicembre 2019.

diploma pomezia

“Amorose retoriche” su Le stanze di carta

Nuova selezione e pubblicazione di poesie per Le stanze di carta: la mia poesia “Amorose retoriche” per l’inedito del giorno. Grazie a Ilaria Cino e alla Redazione di Le stanze di carta per l’attenzione, la lettura e l’ospitalità…

amorose su stanze

Torneremo ancora? Purtroppo sì…!

Volevano farlo passare come il “brano dell’addio” (ma addio da cosa? da chi? dalle scene? dalla vita? ‘quale’ vita? dai “fan”? addio dagli asparagi che danno un certo odore all’urina? addio dai “clamori nel mondo moribondo”? Magari!) e in effetti lo è – un addio – anche se già aveva fatto “Testamento” ma eravamo troppo presi dal saltellare sotto il palco per accorgercene (e accettarlo); anche se il Maestro (odia sentirselo dire, ma tant’è!) Franco Battiato respira ancora e addirittura in alcuni video casalinghi si muove addirittura (con stratagemmi simili a quelli del film “Weekend con il morto”?) e sembrerebbe parlicchiare col vicino (forse sussurrandogli “Lei non ha finezza, non sa sopportare l’ebbrezza…”?). Cosa dica (o meglio ‘pensi’; ma pensa ancora?, qualcuno s’è chiesto. Ma cos’è il pensiero? È organizzarsi per la spesa e i tour da fare o assestarsi su differenti livelli di “presenza” per noi incomprensibili?. Non lo sapremo mai perché “questo” non fiata, non ci guida più, non ci dice come dobbiamo vivere! Non si fa così, Franco!) non ci è dato saperlo da un certo periodo oscuro a questa parte, nonostante i flash mob sotto casa sua per stanarlo tipo “Catch the fox” di Den Harrow.

No tranquilli, non starò qui a stonarvi ulteriormente blaterando di sciacallaggio commerciale, di infime amicizie striscianti, di calzature col rialzo, di angolazioni fotografiche per coprire l’indicibile, di silenzi telefonici (dopo i vergognosi – e inutili come la sua arte – silenzi televisivi di Celentano, vogliamo scandalizzarci per gli autorevolissimi silenzi di Battiato? Suvvia!) o di omissis familiari al limite del sequestro di persona.

Le groupies più accaldate volevano coinvolgere persino la Sciarelli di “Chi l’ha visto”, la quale si è vista costretta a replicare, dopo varie insistenze, dichiarando: “trattiamo solo casi di persone effettivamente scomparse e che non compaiono in video recenti in cui discutono con tecnici del suono o armeggiano con le bozze della copertina dell’album che sono stati ‘costretti’ a pubblicare!”.

011-franco-battiato

Vorrei solo rovinare un pochino l’atmosfera romantica e giustamente commovente che si è venuta a creare intorno all’inedito “Torneremo ancora”. Come chiese Maurizio Costanzo al mitico Califfo quando uscì l’album “Non escludo il ritorno”: <<… è una minaccia?>>. E sì perché quel “torneremo ancora” non ha – ahimè – il sapore di una speranza discografica o tournistica, di una promessa fatta agli estimatori, ai “fan” con i palloncini a forma di cuore che lo attendevano facendo le fusa a fine concerto, no. Quel “torneremo ancora” è la constatazione definitiva di una “prassi spirituale”, la dichiarazione finale (per chi non l’avesse ancora capito nonostante gli anni passati a seguirlo in ogni dove) intorno a una condanna: la nostra; è la descrizione della misera condizione umana, dell’anima dell’uomo – in quanto specie senziente – costretta a reincarnarsi di corpo in corpo, a saltellare da un corpo a un altro (se vi va bene) simile, oppure in un tubero concimato con la cacca o in una pietra su cui vanno a pisciare i cani! A trasmigrare chissà per quanto tempo “fino a completa guarigione”, canterebbe il Nostro, ovvero fino alla liberazione da una materialità che ci tiene legati a questa – diciamocelo! – stancante ciclicità.

Continua a leggere “Torneremo ancora? Purtroppo sì…!”

Due inediti per “Le stanze di carta”

Sul blog letterario “Le stanze di carta” (Poesia e Scritture critiche), curato dall’autrice Ilaria Cino, due inediti: “Lathe biosas” e “Macchie”.

Grazie alla Redazione di “Le stanze di carta” per l’ospitalità…!

inediti stanze