Scambiamoci i libri!

scambio libri

Cari Poeti, ho voglia di leggervi! E anche di farmi leggere da voi…

Se avvertite la mia stessa esigenza, allora non ci resta che compiere uno scambio dei nostri libri di poesie (rigorosamente in cartaceo e non in PDF o in formati e-book; non self publishing anche se provvisti di codice ISBN).

Attenzione: scambio di libri, non di “favori”!

Qual è il fine ultimo di un libro edito? Farsi leggere e… criticare.

Dalla lettura, che suscita pensieri e sensazioni, potrebbe nascere da parte mia una recensione ai libri ricevuti o un’intervista a voi che siete gli/le Autori/trici delle vostre “creature”. O le due cose insieme: io la chiamo, ormai da anni (da quando la proposi per la prima volta sulle pagine della rivista letteraria “Nugae” da me diretta), rece-intervista. Oppure una più agile segnalazione… Lo stesso, se dopo averla letta la raccolta “Pomeriggi perduti” vi ispirerà, potreste fare con il mio libro attraverso le modalità e i canali a voi più congeniali.

L’idea vi piace?

Contattatemi: mikevelox@alice.it

versione pdf: Scambiamoci i libri!

BAI! BAI!

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La turista si perde in scatti
impossibili come pensieri nati per strada,
i suoi passi scivolano ingenui e caotici
su lame sudate di città non lineari,
e si affretta, sorpresa e disfatta
schivando auto e ladri in ferie,

già pronta alla partenza,
ignora le onde disperate
di vite non ancora sporche,
affogate nel silenzio
tra vicoli di luppolo e libri.

Cartine

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C’è gente che non lascia
spazi liberi o sedie vuote
tra una morte e l’altra
tra la morte e la vita nuova,
distratti, multitasking, a ruota
non libera, senza tasche d’ozio,

l’aborrire le pause musicali
su spartiti quotidiani da spartire
crea rumori esistenziali
e false felicità indaffarate.

Preferisco le cartine fisiche,
piene di verde e rilievi che pare
di toccarli sotto le dita della fuga,
a quelle politiche decise a tavolino
colorate, innaturali, piatte
irreali come mutanti ideologie d’uomo
sorde allo scavo secolare e paziente
della parola.

(immagine: L’Italia, Luglio 2100)

– video correlato –

“La bandiera” – Edoardo Bennato

Pensione esotica

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Sarai ovunque, padrone del futuro
sradicato abitante del mondo
libero, senza piante da innaffiare.
Azzerando il passato, in cerca di una vita primitiva
non se ne accorgerà nessuno
della nuova esotica visione che avrai di te.
Erediterai i frutti del comportamento
dopo la veloce lettura di un testamento prevedibile.

Con i nodi di sangue slegati dal tempo
e i destini induriti, dissolti dalla morte
ti darai l’assoluzione durante il secondo tempo
di un’esistenza lenta ma forte.
Poche tracce alle spalle, cancellate da silenzi studiati
un naufragio meditato e calcolato
cancellerai il nome dall’anagrafe e dalla storia locale.

Non essere mai stato,
anche se di tanto in tanto
la molla dolorosa dei ricordi ti riporterà a casa
con la valigia sempre pronta, per riprovare a dimenticare.

(tratta da “Nessuno nasce pulito”, ed. nugae 2.0 – 2016)

(foto dal web: Dubai dopo due mesi di lockdown)

– video correlato –

New Trolls, “Concerto Grosso n.1 – I tempo: Adagio (Shadows)”

Poesie a pedali

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I muscoli hanno memoria,
ricordano le feroci salite
e le comode discese,
lisci o striati, non importa
fanno esperienza del vento
che piega il frumento
e i rossi papaveri sparsi
a punteggiare i vasti campi
della mente assetata.

Le tue labbra immemori del bello
pronunciano parole di vendetta,

non ricordo più
la via dove abiti,
dove una finestra illuminata
indica l’equilibrio da difendere.

Compongo versi
pedalando, a memoria
li conservo come neve in mano,

non posso scriverli
mentre affronto una curva,
attendo che la sera
mi restituisca quelli più forti
scritti a fuoco sulle immagini
del solito film ramingo,
al ritmo della catena
che fruscia sulla strada
silenziosa dei ritorni.

(ph M. Nigro)

Vestigia

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Iura sepulcrorum

I terreni sacri
ingrassati da energie
vissute, capelli e dolori muti
misti a pioggia e fiori marci
oggi sono ritagli ordinati
di cemento familiare nel grigio
cuore della montagna scavata.

Tutt’intorno il consueto
traffico delle umane fasi
le diatribe e gli insulti di classe
le leggi e l’istinto vestito bene,

prenotiamo orari per visitare ossa
tra i respiri lapidari degli assenti
in fervente attesa, quasi tutti
di normali ritorni alla dannazione.

Lettura da “Frammenti di un insegnamento sconosciuto”

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Lettura da “Frammenti di un insegnamento sconosciuto” (La testimonianza di otto anni di lavoro come discepolo di G. I. Gurdjieff) di P. D. Ouspensky; Casa Editrice Astrolabio.

Lettura da pag. 157 a pag. 160 del Capitolo Ottavo a cura di Michele Nigro.

Stokkfisk

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Dolce vento di speranza
psicopompo per anime arse
benvenuto tra lenzuola umide
e tovaglie sconvolte
al termine di afose agapi,
attraversa con forza
le carni immobili.
Spolpami dalle ossa di città
seccami come stokkfisk
abbandonato ai tuoi nordici cugini.

(tratta da “Poesie minori. Pensieri minimi”, ed. nugae 2.0 – 2018)