Arenaria

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è arenaria di maleficii nel tempo
l’azione sul mio altrove,
in silenzio e lontano dai consensi
ne faccio gradini di pietra, per salire
e toccare cieli che non vedrete

Poesie minori. Pensieri minimi: materiali di risulta (la collana)

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Dove finisce la poesia e comincia il pensiero? Questa collana in tre movimenti di “poesie minori e pensieri minimi”, creata con “materiali di risulta”, non vuole essere un ostentato elogio della brevità (perché in alcuni casi, pochi in realtà, non si troverà un testo breve) ma il tentativo di definire questo confine, mescolando poesie minori con pensieri minimi, senza fornire indicazioni per distinguere le une dagli altri. Sarà il lettore a separare, in base alla propria sensibilità ed esperienza, le poesie-pensiero dai pensieri poetici. Qualora ve ne fossero. Poesie e pensieri non sprovvisti di ironia, di un piglio dissacratorio, severo, lapidario, a volte rabbioso, di sfumature irriverenti, di parole eccessivamente “quotidiane”. Correndo il rischio di essere sottovalutati o fraintesi, anche se tutto è già stato previsto. Perché, forse, rischia di prendersi troppo sul serio solo chi non sa cogliere nell’apparente banalità la potenziale lungimiranza di un messaggio breve o scanzonato. (Michele Nigro)

Per leggere i 3 libri della collana: QUI!

Proesia

Chiharu Shiota

Quand’è accaduta la prima rilegatura
tra logos e chronos?
ragionamenti misti a versi
fogli volanti dalla storia
prima che il nulla…
E la costrizione al dorso
plotoni allineati
per guerre di memoria

branchi di parole brade
domate da spaghi di tempo,
sporchi tagli di nero sangue
e frontespizi di catrame
su bianche spiagge di sabbia
fine, non è ancora il momento
ma sento il fischio dell’epilogo
dietro l’orecchio epatico.

Un’anima di colla
tiene insieme i battiti e i pensieri
destinati all’oblio fatto diario.
Del mondo in gara
lascio il primato effimero
alle sciocchezze digitali,

le tue dediche, nascoste
come immagini osé
sull’ultima pagina di ieri,
eredità per figli immaginati.

 

(immagine: Chiharu Shiota) 

La linea sei tu

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Non c’è più valido seme
per future illusioni d’amore
eppure

al sentirsi inadeguati
come testi gettati al mondo
segue parallela e timida
la boriosa scintilla del creare.

Non riesci ancora a vedere
una linea che separi
il prima dal dopo
la sciagura virale
perché quella linea
sei tu. E sei in corso.

Respira e crea
in questa notte cieca
senza un piano da seguire,

percorri te stesso
raccogliti in preghiera
e non farti domande.

“Perfect day” – Lou Reed

Solidarietà a Luigia Sorrentino per la chiusura del blog “Poesia”!

Poesia Rai News Michele Nigro

Contro l’arroganza di chi decide arbitrariamente cosa è “utile” e cosa non lo è più, cosa può restare aperto e cosa è meglio chiudere (o ridimensionare), quali luoghi seppur virtuali incentivare e quali cancellare con un cinico clic dopo anni di servizio, di lavoro certosino, di ricerca e di diffusione della cultura poetica; contro la “cultura dello scarto” applicata alla Poesia, ho pensato, come segno di resistenza, di rimettere on line in formato pdf la pagina che, ormai 11 anni fa (all’epoca ne parlai qui!), l’ottima e attentissima poetessa e giornalista culturale Luigia Sorrentino decise di dedicare ai miei poveri e acerbi versi esordienti.

In attesa che chi deve rinsavire, rinsavisca…

pdf: Opere Inedite, Michele Nigro _ Poesia Rai News

Speakeasy

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Dove sono la sfida e la folle riscossa
che seguivano a una crisi, alle sciagure?
I fiumi d’alcol e le danze sfrenate
risposte sorridenti e disperate alla morte
le mode, le nuove idee, le imprese dell’uomo…

Tutto è immobile per le strade, desertica mente
non c’è voglia di rialzarsi dal fondo fangoso,
i sogni non dimorano più tra le stelle
guardiamo cadere uno a uno i nomi di sempre
e i volti cari tra lo stupore del sopravviverci.

Non ci salvano da lontano la luce rossa
né la musica impregnata di vita
dell’ultimo ostinato speakeasy.

(ph M.Nigro©2021)

Startup

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L’aria stanca e lenta dell’inizio
predispone a raccogliersi
lungo silenziosi margini di parole,

sembra che il mondo latiti
non voglia tornare a giocare
con la nuova matrice di sempre.

“Facciamo un compromesso”, Edoardo Bennato

Te Deum

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C’è una nuova nostalgia
che s’ammanta dei novanta
a volte degli ottanta, e l’Arechi lucente
sospeso nel buio della notte
come un’ultima astronave di savi in partenza
a indicare future rotte, esterne alla follia
superiori alla fede di una cupola in preghiera
e alle banali luminarie dei ciechi,

risuonano le note di quel concerto
di piazza – era vivo il Maestro! –
accalcati tra bollicine notturne e corpi liberi
fuochi avvistati in autostrada, lontani
all’orizzonte già avido di sagge distanze

scegliere il silenzio e la dimenticanza
delle sciagure in epoca di pace, solo il segno
per tornare a quando l’aria fredda
nella notte dei tempi colpiva la vita
in pieno volto, anime raffreddate
in attesa dei numeri

ricorderemo le antiche note
di canzoni spezzate dalla noia delle cifre
suoneremo su goccianti palchi di ghiaccio,
ma ancora dilaga una sobria pazzia
tra le strade della fine rimandata
invocando un laico Te Deum.

(ph M.Nigro©2021; Salerno, Villa Comunale – 29 dicembre 2021)

“Sarà un uomo” – Luca Carboni

3 domande a Simona Genta della “Compagnia dei Poeti Erranti”

versione pdf: 3 domande a Simona Genta, “Compagnia dei Poeti Erranti”

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Ho rivolto stavolta le canoniche 3 domande, come da tradizione delle mini-interviste che di tanto in tanto propongo su “Pomeriggi perduti”, a Simona Genta, promotrice culturale, organizzatrice di eventi, poetessa, scrittrice e curatrice, insieme ad altri “fondatori”, della “Compagnia dei Poeti Erranti” di Salerno, che da alcuni anni opera sul territorio attirando intorno a sé e ai propri happening poeti, scrittori, studiosi e “semplici” uditori interessati dal punto di vista culturale, provenienti da ogni parte d’Italia.

(m.n.) La parola “compagnia” evoca avventure tolkieniane; “erranti” definisce bene la condizione esistenziale ed editoriale del poeta in generale, sempre in cerca di chi ascolti e pubblichi la sua parola. Quando e come è nata, e cosa offre agli autori la “Compagnia dei Poeti Erranti”?

(s.g.) La Compagnia dei Poeti Erranti è un’associazione culturale nata nel 2017 con lo scopo di diffondere la bellezza dell’arte in ogni sua forma, attraverso eventi itineranti in location storiche per far conoscere le bellezze artistiche e paesaggistiche della città. L’idea è quella di proporre uno spazio interamente dedicato all’arte, un po’ come accadeva nei salotti culturali di un tempo, partendo dai grandi modelli dei salotti francesi e italiani, ma ispirandomi soprattutto al celebre salotto fiorentino della contessa di Albany. Noi della Compagnia dei Poeti Erranti siamo un gruppo di uomini e donne appassionati che condividono il sapere, perché crediamo fermamente che la bellezza dell’arte possa davvero salvarci dall’abbrutimento.

Continua a leggere “3 domande a Simona Genta della “Compagnia dei Poeti Erranti””

Cuoco di guerra

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Sono un cuoco
per tempi di guerra
rassetto umori e ossa
in attesa del solstizio,

mi dimetto da servo
della casa patrizia
ora che la pace
risale sciatalgiche
trincee senza sangue

depongo gli arnesi da fiamma
disertore che rincorre parole
lascio il posto alle luci notturne
guardiane a tempo
dei nuovi risorti a dicembre.