“Logiche autunnali”, su Pangea.news

logiche autunnali pangea

Il mio articolo “Logiche autunnali” (già pubblicato su “Nigricante”qui, e in seguito ripreso anche su questo blog, qui) è stato riproposto su Pangearivista avventuriera di cultura e idee, “una delle migliori rassegne culturali in Italia”, curata dal giornalista, poeta, scrittore e critico letterario Davide Brullo e che da sempre pubblica articoli interessanti e culturalmente stimolanti.

Per leggere l’articolo: QUI!

otto settembre

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Ho firmato un armistizio
con il mondo che mi guarda
solo
quando si riapre l’urna non dei morti.
La chiamano resa incondizionata
questa fuga verso la quiete
dalle genti che sfiorano senza
sapermi

ma la pace e il vento all’imbrunire
il sentirsi tra la folla nel silenzio di foglie
non sanno di resa settembrina,
una dolce rivalsa è la sera
che la città non conosce
sugli autunni trascurati
sulle more non colte
su tutte le ferite
che ancora versano sangue di primavera.

“Attendi il giorno autunnale”, Adam Zagajewski

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“Attendi il giorno autunnale” di Adam Zagajewski (1945 – 2021)
tratta dalla raccolta “Guarire dal silenzio” (Lo Specchio, Mondadori)
sottofondo: “Autumn Leaves”, Eva Cassidy
lettura: Michele Nigro

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Salutarsi prima delle ferie

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Salutarsi prima delle ferie
è solo un modo di dire,
si continua a stare nel centro trafficato
del cuore agitato d’inverno
anche lontani mille miglia
dalla sciagura dell’esserci.

Ma come fa ogni volta Settembre
a salvarci dall’incuria dell’estate?
Quale magia ci riporta indietro
nel ricordo delle cose sensate?

tratta da “Poesie minori. Pensieri minimi” vol.2° (ed. nugae 2.0) di Michele Nigro

Feriale

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La parte più vera è quella feriale
nascosti angoli d’autunno
alla vista di traffici umani

dopo i facili uragani d’agosto
lontano da movimenti congiunti
sono senza testimoni le gite raminghe.

(ph M.Nigro©2021)

Estatica

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M’infrango, come desto a settembre
sulle vostre crudeli ferie,
io che ho voglia di fare
mentre sognate fughe e oblii

i ritorni all’alba, nell’afa di case chiuse
rari incontri mattutini citando Gardaland,
bella la mostra sugli incendi al sud
e il vernissage di scomposte grandini
lapilli ghiacciati al nord.

Anche il Cristo domenicale
geme i tormentoni da spritz,
commessi d’ipermercati deserti
cercano dialoghi e parole buone

lavoratori come prodotti da ritirare
scaffali di carne umana in scadenza,
sindacalisti abbronzati e preoccupati
sulle spiagge comuniste di Cap d’Agde.

(ph M.Nigro©2021)

Quarta di copertina

Dalla quarta di copertina di “Pomeriggi perduti”

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Ritirata

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a Giovanni Lindo Ferretti

Sei la ritirata dopo i falliti battiti
l’agognato esilio dalla capitale,
il riposo non sconfitto da mancate vincite
il rifugio in cui sparisce il felice perdente
la periferia della vita sensata
l’Elba agreste dell’uomo comune

sei il luogo delle piogge ideali
balsami dal cielo per antiche ferite
bruciate da false glorie di sale,
la trasferta sognata nei perigli dell’anima e del corpo.

Medita tu per me, che sono stanco di pensare!
Trova tu soluzioni serali, surrogati di pace a buon prezzo…
Trasportami su lettighe di respiro
lungo fiumi che nulla chiedono.
Percorri coi miei passi usati
le risposte a sorpresa.

Non sogno più treni ma mura di cinta
chiuse da porte al tramonto sulla novità
sugli affanni dei dietrofront
su quel che il mondo attende,

regalami fulmini e nibbi reali
le cornacchie dal piglio sfacciato
i silenzi che da sempre trovano parole eterne.

(immagine: foto “Ritirata ARMIR”)

“L’imbrunire” – Giovanni Lindo Ferretti

Volpe d’argento

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Braccata dovrà essere
la vita che non attende,
come preziosa volpe d’argento
lungo percorsi autunnali
scruta i tesori nascosti all’umano.

La gioia spremuta da radici
dimenticate a essiccare al sole in ritardo,
la compagna non promessa
e fuori tempo, perché possente è
ancora il respiro di chi abita la terra
cocciuto il passo che desidera vivere
contraria alla tristezza la sua voce in strada
quando richiama i figli degli altri.

È un fantasma d’esistenza
quest’alito di speranza,
e di poco s’accontenta la verità del mondo

ma non conosce l’indigeno
la forza del sentiero all’imbrunire
non sa niente della preghiera serale
del ceppo che arde nel buio della notte.

(ph M.Nigro©2021)

“La volpe” – Ivano Fossati

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Da “Poesie minori. Pensieri minimi” vol.1

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