Bodybuilding

allenamento-07

Manifesti sorridenti di città
consigliano ritorni palestrati,
tra strade deserte
di vacanze in ritardo e bombe
s’aggirano abbronzate dal sale
le solite miserie umane.

In altri luoghi chiama pallido
l’allenamento rustico,
tronchi tagliati per l’inverno
ruvidi manubri senza musica,
il fiato vincente dell’imbianchino
bicipiti d’avvitatore seriale
sguardo frizzante da elettricista
e gambe di legno stagionato.

Ancora una volta, come anni fa
la vita si annulla fedele
in silenzi clandestini,
porge di nuovo l’orecchio
a riconoscere in provincia respiri lontani
di solitudini intonate,

tra un colpo di pialla
e i rintocchi del martello
– campana povera del fare –
non si arrende ai postumi dell’estate.

Annunci

L’ora più buia

LOra-più-buia-696x465

L’uomo, le sue sconfitte, la parola.

La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d’angolo”: ho letto una volta in un libro molto importante; il reietto ripescato, l’escluso a causa dei suoi stessi fallimenti, il mediatore scomodo ma utile, l’inviso ai politicanti e ai diplomatici ad oltranza, il mal sopportato dal reggente, diventa la soluzione pasticciata ai problemi di un’intera nazione. Perché l’evoluzione nasce da un errore che diventa codice registrato e trasmesso ai discendenti dopo numerose prove di esistenza, non nasce dall’ordinario, da scelte senza rischio e dalla vita lineare. La guerra non si fa solo con le armi e gli uomini valorosi che offrono il petto al nemico sui campi di battaglia: un corpo bizzarro (antitetico a quello di dittatori vegetariani!), un personaggio eccessivo, sgraziato, viziato e grottesco, che la moglie nell’intimità ama chiamare “porcellino”, la sua parola maldestra e farfugliata – a malapena captata dalla povera segretaria personale che ha l’ingrato compito di dover dattilografare i futuri discorsi dell’improbabile statista messo lì a tappare buchi politici all’indomani dell’inizio di un conflitto mondiale – possono vincere una guerra.

Non ci sono insanguinati campi di battaglia alla Spielberg ne “L’ora più buia”, ma solo sprazzi di vita privata e politica di un alcolizzato godereccio, appassionato di sigari che deve resistere agli attacchi interni al gabinetto di guerra da lui stesso presieduto, prima ancora che a quelli di Hitler.

Continua a leggere “L’ora più buia”

L’incontro

954775_652278968117573_1157069919_n

Lei chiese: “Perché tanta importanza per un seno?”

Lui rispose: “Se tu conoscessi la risposta saresti me, uomo, e non più te stessa, donna che vuole, e va verso chi donna non è!”

Il sesso non è altro che l’incontro insensatamente focoso, e per questo meraviglioso, tra due incomprensioni. Una tregua dal chiedersi razionalmente come funziona l’istinto dell’altro. E a fidarsi, a lanciarsi in un vuoto piacevole, a ripercorrere la curva perfetta disegnata da Dio col suo compasso genetico, a perdersi nella spirale cosmica di un tantra matematico, seguendo la natura di chi desidera parti di noi, lasciandolo fare, dandogli carta bianca…

Raggiunto il culmine di questo scambio di umori, ognuno torna a farsi domande scomode sull’altra metà, nel silenzio intrigante di una atavica curiosità.