
“… Ma l’haiku ha bisogno di immagini? No, è esso stesso ̶ in perfetta solitudine ̶ immagine dell’attimo, del non detto che si annida negli angoli delle 17 sillabe. Un’isoletta di poche lettere nel mare di vuoto tutt’intorno che vuoto non è mai; disciplina contro l’ipertrofia dell’ego che vorrebbe dire e scrivere di più…” (dalla Premessa)
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