Chiara De Luca legge “Pomeriggi perduti”

Una lettura della poesia che dà il titolo a “Pomeriggi perduti” (Kolibris 2019) di Michele Nigro.
Voce di Chiara De Luca

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“Opere sparse nel tempo”, da Pomeriggi perduti (Ed. Kolibris)

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Opere sparse nel tempo

Sentire il riverbero
di trascorse energie
tocco di antichi
entusiasmi sulle cose
il loro effetto fuori moda.

Le mani stanche di madre
che curavano i lembi
di famiglie ormai disperse
non lavorano più d’ago
per un domani incerto.

Nuove cuciture
su stoffe consunte
come passaggi d’epoca
segnati da assenze.

In silenzio, da padre a figlio
mirando l’infinito di oggi
da laiche trappe
si eredita il da farsi.

(tratta da “Pomeriggi perduti”, Edizioni Kolibris – 2019)

Geoneurolinguistica

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“Geoneurolinguistica” ovvero di come il nostro modo di scrivere sia influenzato in maniera più o meno percettibile dal luogo in cui scriviamo (e non parlo di quiete e silenzio, necessari per concentrarsi): esistono influenze creative, al limite della spiritualità, che cambiano a seconda del posto, delle nostre esperienze passate che lo “impregnano” al di là dei semplici ricordi coscienti, del significato a volte occulto che lo caratterizza. Durante i periodici “ritorni” ci accorgiamo di ri-agganciare le vibrazioni di quel luogo e quando ripartiamo sentiamo come una sorta di “strappo” energetico non legato a un puro sentimentalismo o una nostalgia da distacco.

In realtà lo stesso concetto andrebbe esteso anche alle letture: ci sono libri che possiamo o vogliamo leggere solo in determinati luoghi e di fatto restano a guardia di tempi paralleli, dopo aver chiuso la porta dell’angolo dimensionale in questione, a presidiare discorsi lasciati in sospeso con noi stessi; libri che ci “aspettano” pazienti per essere finiti… Libri legati a spazi precisi, case, paesi, angoli geografici, energie non ben definite che rasentano la credenza religiosa o, se volete, la magia. Ambienti che accolgono e abbracciano certi libri e il loro senso, e ci aiutano ad attraversarli meglio di come potremmo fare altrove. Questa è geobibliofilia: amore per libri sposati (per loro natura o perché siamo noi a unirli in base a motivazioni personali dimostrabili ma non cedibili a terzi) a un determinato territorio o luogo familiare.
È vero, potrebbero essere letti ovunque (registrati attraverso gli occhi e il nervo ottico), ma con effetti blandi su cervello e cuore, perdendo un certo potenziale evocativo ispirato dai luoghi in cui determinati libri dovrebbero essere letti. Non vale per tutti i libri: ci sono testi cosmopoliti (la stragrande maggioranza dei libri oggi in circolazione è così), resi leggeri e “trasportabili” – riferendomi alle implicazioni argomentative e non all’oggetto-libro in sé – in ogni dove grazie a un’opera di omogeneizzazione da parte del marketing. E mi va bene! La “geolocalizzazione” del senso di un libro è un fatto del tutto personale…

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“Pomeriggi perduti” di Michele Nigro

Nel sito di Edizioni Kolibris presentazione del neonato “Pomeriggi perduti”, la mia raccolta di poesie (COLLANA CHIARA – POESIA ITALIANA CONTEMPORANEA), con il link alle anteprime in italiano, inglese (Iris News) e spagnolo (Vallejo & Co.) e un estratto delle prefazioni di Chiara De Luca e Stefano Serri.

Per leggere la presentazione: qui!

7 poemas de “Tardes perdidas” (2019), de Michele Nigro

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Su Vallejo & Co., rivista elettronica di letteratura e arte, giunta al sesto anno di pubblicazione, è disponibile una selezione bilingue italiano-spagnolo di poesie dalla raccolta “Pomeriggi perduti”, in stampa per Edizioni Kolibris (prefazione di Stefano Serri, con una nota critica di Chiara De Luca).

Segue una poesia della selezione, quella che dà il titolo al libro, tradotta in spagnolo da Chiara De Luca…

Per leggere, invece, tutti i 7 poemas de “Tardes perdidas”, qui!

Un grazie di cuore a Chiara De Luca per la traduzione e alla Redazione di Vallejo & Co. per l’opportunità e l’ospitalità!

Tardes perdidas

(alabanza de la lejanía)

Apaguen los saberes

eléctricos por la tarde

los confortadores cacharros

las redes de mallas grandes

de las mentiras en colores,

las hojas impresas

destinadas al olvido

a mudanzas empaquetadas

con títulos expirados.

¡Apaguen todo!

La verdad custodiada

sin edictos

por el viento de verano

por nubes negras

y lluvias salvadoras

a mitigar sequedades

a descifrar sequías interiores

se posará como ungüento

sobre las heridas de la mente ofendida.

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A domanda… ho risposto

Ripropongo di seguito i links alle interviste a cui ho avuto il piacere di rispondere in questi ultimi anni: per farmi conoscere dai nuovi lettori di “Pomeriggi perduti” e per conoscermi – rileggendole – grazie alle risposte che ho fornito di volta in volta, sperando di aver dimostrato una coerenza di base, anche se nel tempo è legittima una metamorfosi di pensiero su alcuni punti.

(Per comodità quasi tutti i collegamenti elencati portano ai vari post del mio vecchio blog “Nigricante”, attraverso i quali potrete risalire alle fonti originarie delle interviste.)

Buona lettura!

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