“Pomeriggi perduti” su Leggere:tutti di Luglio 2021 dedicato al viaggio…

Sul bel numero di luglio di “Leggere:tutti”, dedicato al tema del viaggio, una recensione/segnalazione di Gisella Blanco alla mia raccolta “Pomeriggi perduti”
In edicola e libreria.
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“Pomeriggi perduti” su Leggere:tutti cartaceo di Luglio 2021

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Dopo la pubblicazione della recensione di Gisella Blanco a “Pomeriggi perduti” apparsa on line, come già ricordato qui, ecco anche la versione per il numero cartaceo di Luglio, a pag. 34, rubrica Zibaldone. In edicola e libreria!

Per leggere il numero: QUI!

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“Nato il Quattro Luglio” di Ron Kovic, su Pangea.news

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Il mio articolo “Nato il Quattro Luglio, di Ron Kovic” (già pubblicato su questo blog, qui) è stato riproposto su Pangearivista avventuriera di cultura e idee, “una delle migliori rassegne culturali in Italia”, curata dal giornalista, poeta, scrittore e critico letterario Davide Brullo e che da sempre pubblica articoli interessanti e culturalmente stimolanti.

Per leggere l’articolo: QUI!

Nota a “Qui non v’è vanità” di Gino Giacomo Viti

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Non vale solo per quella, difficilmente classificabile, seppur evocativa, ricca di sprazzi esistenziali e colti omaggi al non detto, del giovane Gino Giacomo Viti (classe ’96), bensì per tutta la Poesia, la regola non scritta di una giusta lotta “… per tornare ad ascoltare il Vento…” (III. Sulla tomba di Ezra Pound); in nome di quali altri valori dovrebbe combattere un Poeta? Affinché, al termine del viaggio, il Vento canti il poeta che finalmente, dopo una vita dedicata alla parola, tace.

Ma il vento, quello comune con la “v” minuscola, “non è epoca”, non può parlare per tutti: il poeta è solo, sa di essere solo (“… per fare di questa stagione / una piccola solitudine”). D’altronde: “il mio voto è al vuoto / all’assenza universale”; un’assenza che per un poeta diventa presenza necessaria, materia raffinata che riempie i veri vuoti, quelli del vivere scellerato e senza un autentico progresso. Anche il tema dell’abbandono esige un altro tipo di sguardo sul mondo e sulle cose quotidiane. Ma non tutto è metafisico: finalmente una Venezia reale, nonostante un oggetto poetico indefinibile e di fatto indefinito, offre segni tangibili, scevri da ogni vanità. Non serve dichiararsi morti o vivi, vinti o finiti: basterà, indossando una maschera per fingersi vivi come piace al mondo, registrare in versi quel “dolore che nessuno / conosce. Non serve altro per rendere / muta una quercia…”.

(pag. 30) *

Traendo dal mondo sicura visione
tradisci forse il silenzio divino?
Perché sia un’esigenza pregare
o strappare un fuoco ai ciliegi
per saper immolare una traccia;
tacciano miti nei quali scompari
i gridi alla memoria dei mondi,
che riaffondi ogni nome nella Storia.

Dove non voli, pienezza e dono
è un ritorno al silenzio, luce:
il tuono che ricuce l’abbandono.

* (da “Qui non v’è vanità”, silloge di Gino Giacomo Viti; Fallone Editore – 2021. Collana “Il fiore del deserto”)

Leggi qui: Recensisco

“Storia naturale del nerd”, su Pangea.news

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Il mio articolo “Storia naturale del nerd” (già pubblicato su “Nigricante”qui, e in seguito ripreso anche su questo blog, qui) è stato riproposto su Pangearivista avventuriera di cultura e idee, “una delle migliori rassegne culturali in Italia”, curata dal giornalista, poeta, scrittore e critico letterario Davide Brullo e che da sempre pubblica articoli interessanti e culturalmente stimolanti.

Per leggere l’articolo: QUI!

“Pomeriggi perduti” su Periodico Daily

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Ringrazio la giornalista Elena Canini per questa interessante, articolata e ben curata recensione/intervista alla mia raccolta “Pomeriggi perduti”, e l’e-magazine “Periodico Daily” per l’ospitalità…

“… Cosa le trasmette la poesia?

Quando leggo i “grandi” cerco di assaporare i loro versi e attraverso essi di riconoscere le esperienze esistenziali che li hanno direttamente o indirettamente influenzati. Ma più di ogni altra cosa, cerco di riconoscermi nel messaggio universale (quindi rivolto anche a me) che veicolano. Solo così la poesia “degli altri” diventa mia. La mia poetica, invece, come quella di ogni poeta, prende vita da un atto di “ricezione”: come antenne nel cielo, scriviamo ciò che percepiamo. Il trasmettere ad altri, il pubblicare, è una scelta secondaria che non deve mai prendere il sopravvento sulla sacralità della creazione…”

Per leggere l’intera recensione/intervista: QUI!

versione pdf dell’intervista: Intervista a Michele Nigro per “Periodico Daily”

“Pomeriggi perduti” su Leggere:tutti

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Una bella, originale e interessante recensione alla mia raccolta “Pomeriggi perduti”, a firma di Gisella Blanco per la rivista “Leggere:tutti”

“… Pomeriggi perduti è un’insegna al neon che richiama le suggestioni elettriche govoniane, rimbalzandole ai tempi del digitale in cui afflati retorici e ispirazioni contemporanee si mischiano, confondendosi: l’uomo si salva soltanto sfuggendo a se stesso, ed ecco l’afflato più feroce del post-modernismo…” (g.b.)

Per leggere l’intera recensione: QUI!

Nota a “Julius Evola (Vita Arte Poesia Eros come Pensiero e Virus)” di Vitaldo Conte

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Fa bene Vitaldo Conte a parlare di “tabù” nel suo “opuscolo-ebook” dedicato a Julius Evola (Tiemme Edizioni Digitali, 2021): tenuto in disparte durante periodi storici nevralgici del nostro paese, per poi essere ampiamente “riutilizzato” in qualità di punto di riferimento filosofico da una certa parte politica per fini ideologici, riscopriamo attraverso questa piccola ma intensa raccolta di saggi e interventi di Conte, un Evola pittore e poeta pressoché sconosciuto, un Evola prodromico al ben più noto filosofo, da scoprire o riscoprire. Oserei dire un Evola finalmente deideologizzato.

Evola era ed è un artista e filosofo scomodo, “pericoloso” e “maledetto”, controcorrente – occupandosi di alchimia, di trascendenza e di Metafisica del sesso -, persino antipatico e quindi ostracizzato; criticò il Fascismo e da questo fu sistematicamente distanziato, per poi essere riletto dalla “… gioventù alternativa dell’area di destra, negli anni ’50 e ’60, dopo decenni d’assenza di pensiero…”. Un po’ come è accaduto allo scrittore inglese Tolkien, al quale ancora oggi tirano la giacchetta da destra e da sinistra, ognuno in base alle proprie esigenze ideologiche. Il Tolkien delle “… radici profonde che non gelano…”, per intenderci, riciclate per accompagnare dal punto di vista letterario certi rigurgiti neofascisti della contemporaneità.

Continua a leggere “Nota a “Julius Evola (Vita Arte Poesia Eros come Pensiero e Virus)” di Vitaldo Conte”

Nota a “Pomeriggi perduti” su Atelier

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È stata pubblicata sul sito della rivista “Atelier” una nota di lettura alla raccolta “Pomeriggi perduti”, a firma di Antonio Fiori.

“… Le poesie sono settanta, senza suddivisione in sezioni, e s’ergono improvvise, ora palesemente evocative ora ammonitrici, talvolta venate d’ironia. Stefano Serri parla di ‘viaggio multiforme’ e sottolinea la precisione lessicale della poesia di Michele Nigro, ma ci segnala anche che il poeta non pretende il controllo spasmodico su oggetti e avvenimenti…” (Antonio Fiori)

Per leggere l’intera nota: qui!

versione pdf: Antonio Fiori su Pomeriggi perduti, per Atelier

“Xavier de Maistre e i nuovi zombi” su Pangea.news

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Il mio articolo “Xavier de Maistre e i nuovi zombi” (già pubblicato su questo blog, qui) è stato riproposto su Pangearivista avventuriera di cultura e idee, “una delle migliori rassegne culturali in Italia”, curata dal giornalista, poeta, scrittore e critico letterario Davide Brullo e che da sempre pubblica articoli interessanti e culturalmente stimolanti.

Per leggere l’articolo: QUI!