Cultura non richiesta

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Gentili messaggi sottocutanei
da elettrodomestici parlanti
informano la massa umana
su trame indesiderate.
Portatori sani di metadati
ricompongono sorridenti e ignoranti
l’impercettibile puzzle del sistema.

Anche il frammento è potente.

La molecola linguistica
agisce sull’azione di un uomo
nato schiavo.
Spegnere tutto sarà inutile.

(tratta dalla raccolta “Nessuno nasce pulito” – ed. nugae 2.0, 2016)

2 poesie per “In canto”: free e-book delle Edizioni Kolibris

Su “In canto”, free e-book poliautoriale (in doppia versione italiano/inglese e italiano/spagnolo) delle Edizioni Kolibris, compaiono due poesie (“Le cose belle di sempre” e “Il momento perfetto”) tratte dalla mia raccolta “Pomeriggi perduti” (ed. Kolibris, 2019).

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Colorito locale

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Non me ne vergognerò
e non laverò via
il colorito locale
dai versi parlati,

come grida di strada
come bisogni urgenti
li urlerò
con la lingua degli avi
e l’accento del vissuto
capitato tra l’università
e il vicolo contrabbandiere,
tra l’accademico e lo sguaiato.

(immagine: “Vucciria”, di Renato Guttuso – 1974)

Rodolfo Lettore legge “Goccia a goccia”

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Rodolfo Lettore legge “Goccia a goccia”, un mio inedito pubblicato qui!

Botteghe di bottarga

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Mi chiedevi svogliata della poesia
del suo stato di salute nella subintensiva
di un mondo stampato, letto da pochi
lungo la scia di cadaveri non chimica
sul fiume di un’estate
nata morta, non per la cattiva
intenzione del tuo sentirti viva
ma per i lidi recintati di falsa trasparenza
tra pagine non amate sul serio.

C’erano le grasse borgatare e le pallide represse
che dai tinelli s’atteggiavano a pettegole critiche
letterarie come le parole esplose
dell’edicola di De André per bombaroli
e le tristi botteghe di poesia
dagli unti – di densa saliva – quotidiani invenduti
buoni per avvolgere bottarga affumicata
o i resti dei rustici della festa di Laura la bottegara.

E i pederasti di nuova generazione,
ribolliti compagni di merende dal presunto verso
ribelle e avanguardistico simile a un peto scritto
a leccarsi tra loro come esuberanti vagoni
del treno rosa di pecore amiche d’ovile
che preferivano scamorze a raccolte
bottiglie d’olio a sillogi,
e la giornalista scesa dal Parnaso
per un servizio su questioni dozzinali
per inseguire poeti famosi e troppo lombardi,
la bella modella che fa la rivista ignorante
incisiva come un rutto nel vento
lo stesso della sua barca a vela,
starebbe meglio a fare compagnia
con un buon sesso di vocali ricciolute.

L’editrice in clausura non dava segni di vita
s’era tolta al mondo per farsi un dispetto,
affogata dalle bianche copie impolverate
tossiva peli di gatto e prefazioni elemosinate.
Vedo ancora il dolce sorriso
della poetessa dal capello preciso
e i suoi versi tracciati col righello, recensiti dal freddo
vuoto dello scambio di piaceri tra riviste rinomate.

Mi colpisci in pieno volto, senza pietà
con un corso online in comode puntate
di poetante poesia per funzionali analfabeti dell’anima.
Il cocainomane consiglia letture europee
la sciocchina s’indigna per il commento
il tradotto latinoamericano attende il fantasma di Neruda
il grande traduttore si concede banalità da covid.

Chiedevi non della poesia, in realtà
ma della sua superba fauna in cattività
per cattiverie subite e restituite,

però tu, non ti adagiare sotto il lume
guarda altrove, lontano dalla bolgia
incolla gli occhi alle pagine degli alti
vaga ignaro tra le strade distratte
e onora la parola che ti raggiunge
solitaria e infetta
nel cuore della signora di tutte
le quarantene di carta.

– video correlato –

“Il bombarolo”, Fabrizio De André

“Passages”, Premio Letterario Internazionale Città di Pomezia

Istituto Culturale Centro Studi Sisyphus

Premio Letterario Internazionale Città di Pomezia per opere inedite in lingua italiana XXIX edizione. Presidente della Giuria: Roberto Maggiani, 7 dicembre 2019.

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Tardes perdidas, 5 poesie da “Pomeriggi perduti” tradotte da João Luís Barreto Guimarães

Per Iris News – Rivista di poesia il poeta portoghese João Luís Barreto Guimarães ha tradotto 5 poesie tratte dalla raccolta “Pomeriggi perduti” (Edizioni Kolibris 2019, prefazione di Stefano Serri, con una nota di Chiara De Luca).

versione pdf articolo Iris News: Pomeriggi perduti_Tardes perdidas – Iris News

per leggere le traduzioni sul sito Iris News: qui!

Espadas chilenas

para Pablo Neruda

Caem as palavras
amareladas como folhas
sobre papéis de erva,
sob os golpes de Outonos
ditadores, escrevem páginas
para um canto geral.
Não foi em vão
o seu estar no céu
reunindo luzes
para o dizer eterno.

Não ficaram mudas
as folhas caídas
de Neruda assassinado,
tal as espadas afiadas
de um poeta fugitivo
brilhando perigosas
na cobarde noite
da liberdade.

La medicina

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Bella è la parola
che si rende utile,
docile creta
modellata in mani
calde di sconfitta,
crogioli in pelle
per farmaci sussurrati.

Dita tremanti di tempo
pestano i vari composti,
plasmano senza sosta
materia oscura
da indicibili archivi.
Ottenendo parole nuove
rese morbide da ricerche silenti,
intrecci tenuti a mente
come trame di vecchi film.

Versi domati dall’azione
energica e disperata
dei cercatori di forma
si offrono in sacrificio
alla lenta medicina del suono,
anche se incerto è l’esito del male.

Ditemi, chi mai userebbe
coaguli di cemento
per chiudere ferite aperte?

2° classificato poesia inedita, “Premio Melagrana – Città di Caserta” (ed. 2019)

– video correlato –

“La Cura”, Franco Battiato