“Anime con vista”, intervista #2 a Michele Nigro

intervista anime con vista
Un’intervista rilasciata per l’uscita dell’antologia “Anime con vista”…!
Per leggerla: QUI!
Segue uno stralcio da una mia risposta:
“… Nella poesia che ho presentato per “Anime con vista” — Si sfaldano le genti passate — descrivo l’osservazione da parte del poeta non solo di ciò che vede passare nel suo tempo presente, ma soprattutto di un’umanità che è già passata, è scomparsa da tempo o sta scomparendo. A che serve vivere, dunque, se tutte le nostre gesta si polverizzano nel tempo? Solo la poesia (e l’anima del poeta al balcone che registra i movimenti interiori, gli unici che contano veramente alla fine di un percorso) è in grado di cristallizzare un’esistenza, di fissarne il valore anche se lo fa in maniera anonima, generalizzata. Forse è “felice” solo chi non pensa a tutto questo e lascia che la storia passi così come passa per gli altri appartenenti al mondo animale ma non dotati di coscienza di sé, del tempo, della morte. La resa è solo apparente perché l’uomo, che è un essere senziente e autocosciente, non può non cantare il suo stesso estinguersi, la dispersione delle memorie, il rischio dell’oblio. Tutti siamo destinati a sfaldarci, a disgregarci: è nella natura delle cose. Solo la poesia può a volte elevarci al di sopra di questo destino naturale. Alla fine si resta soli perché, per quanto ci si impegni in attività socializzanti, “mancano le densità sperate”, le presenze che abbiamo pregustato in epoche giovanili e speranzose. Invece al termine dell’esistenza si va quasi sempre in perdita, in passivo. Ma chi osserva “il mondo con occhi penetranti” possiede un’arma in più: non avverte la solitudine nella storia perché vive in tutti i tempi e in tutte le epoche senza muoversi dal suo spazio limitato…”