
La parola indaga su frammenti labili di vita
come carta moschicida
cattura nel buio volanti sogni impercettibili
immagini svanite con le prime luci
di un risveglio cosciente ma ignorante.
Si coagulano sotto forma d’inchiostro
impressioni passate e gesti archiviati.
Delicato è il passaggio alchemico, scellerata traduzione
dall’idea annebbiata al segno testuale,
una perdita di metadati attenta
alla stesura del mio lascito.
Nel rumore silenzioso di una riga
tutta la speranza dell’eternità.
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(tratta da “Nessuno nasce pulito”, ed. nugae 2.0 – 2016)
(immagine di Zygmunt Andrychiewicz)
