
La casa del custode
con la sua luce tenue
da una vita privata
veglia ancora oggi
su quello che fummo,
in epoche che sembravano
clementi come un ultimo giorno
di scuola e di speranze.
Hai avuto la tua occasione
esanime dalle zampe verdi
che giaci sulla banchina
della mia partenza a tratti,
in attesa dell’aruspice passante
per leggere in te
ardui futuri da sovvertire.
Tentenni ancora
nei pressi della stazione,
non hai dimenticato
quella possibilità di andare.
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(tratta dalla raccolta “Pomeriggi perduti”, ed. Kolibris – 2019)
(immagine: quadro di Renato Guttuso, Sera a Velate – 1980)
