Nota a “La segreta isola di sale” di Emma Pretti

Quella di Emma Pretti è una poesia che racconta (“Nessun particolare inutile, solo narrazione, / potente e tormentosa”), che ha bisogno di riesaminare e tradurre le vicende passate e presenti al fuoco di una parola immaginifica in grado di ripresentare all’autrice e ai suoi lettori, sotto una nuova luce, “tutte le impressioni che ho avuto in questa vita”, per dirla alla Battiato. Nella raccolta La segreta isola di sale (puntoacapo editrice, 2023), Emma Pretti non ha timore di sperimentare: dal verso libero tradizionalmente inteso a vere e proprie pagine di prosa poetica, l’autrice ha come solo obiettivo quello di rappresentare la vita, senza artifici metrici, belletti, accorgimenti per non offendere i puristi del verso; perché “la poesia dell’inverno / sta nel semplificare” per “lasciare orme / semplici e affascinanti” ma mai banali. Compagna costante in questo viaggio è la natura con i suoi meravigliosi fenomeni che ben rappresentano gli stati d’animo di chi scrive: il vento che scuote i rami degli alberi è lo stesso che agita l’animo del poeta. La poesia che dà il titolo alla raccolta, contiene tutti gli elementi principali della poetica di Emma Pretti: lo stupore primordiale per le cose della natura, il loro essere simboli estemporanei di ben altri processi interiori, di “domande a raffica” che emergono durante la notte seguite da “una grandinata di risposte”, la speranza nel sole che sempre ritorna a illuminare le scaglie di sale formatesi dopo che l’acqua della tempesta notturna è evaporata.

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