
Sanno di madre e di anni archiviati
aneddoti sconfitti dall’oblio
biblioteche perdute, andate
in un dolce fumo per sempre nel tempo.
Uomo, per cosa stai vivendo?
I tuoi passi nel vuoto dell’oggi
senza strada di senso a tenerli uniti
speranzosi per piccole gioie,
navigazione a vista
tra sprazzi di antiche foto
assediate dal nulla di facili parole
e imbarazzanti foschie di battaglie.
È nel ricordo ereditato
nei nomi segnati a fortuna
su alberi di carte familiari,
in questo scrigno povero di casa
che dimorano come esseri viventi le terre
dell’anima, per futuri incerti
annebbiati di presente
quelle più rare
che sono già tue,
senza guerre d’uomini.
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(ph M.Nigro©2025; titolo: Semaforo rosso all’alba nelle terre rare)
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versione pdf: “Terre rare”
