
Sono ancora troppo vivo,
forte è il richiamo da sentieri erbosi
minacciati dal catrame di strade solinghe,
ardua è la ricerca di una voce
di uno stile tra sospiri notturni
ansiosi di suggerire parole lontane dal caos
e il fascino ambiguo di un lavoro clandestino,
bivio tra esistenze inconciliabili ma reali.
Sono ancora troppo vivo
per badare al rumore illusorio dei numeri
alle asfissianti catene delle non vendite,
la vera scrittura, strumento per private verità
non si piega alle logiche di mercato
quando è legata alla vita e al creato.
Sono ancora troppo vivo
signore lettrici, signori lettori
per meritarmi il titolo di poeta,
troppo isolato, intento a essere libero
perché mi leggiate…
Aspettate almeno che muoia, sant’Iddio!
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