
Vendo sangue noioso
all’incrocio di turni roventi,
lente processioni notturne
smerigliano l’anima ferita,
simuliamo presenze estinte
in sagre d’antica abitudine
ma non restano che i resti
tra solitarie insalate, albeggiando.
Il luogo del cuore
è dove attendi la pioggia,
scivolano inascoltate le parole dell’affianco
sogni l’ora del ritorno a te stesso
e a più sobri gradi adatti al fare,
non sei meno del tubare dietro i vasi
colombo in ritardo di tramonti e preghiere.
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[immagine: Gaël Patin (©2015) Oil on canvas]

