
Sono un cuoco
per tempi di guerra
rassetto umori e ossa
in attesa del solstizio,
mi dimetto da servo
della casa patrizia
ora che la pace
risale sciatalgiche
trincee senza sangue
depongo gli arnesi da fiamma
disertore che rincorre parole
lascio il posto alle luci notturne
guardiane a tempo
dei nuovi risorti a dicembre.
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