
Mi spaventi, uomo!
Il vento caldo dei tuoi ordigni
il frastuono meccanico dei motori
l’arroganza della macchina,
sono parte di te.
Innaturale e degenerato
t’incammini da solo tra la folla
verso gloriosi stadi evolutivi.
Protesi grottesche per un corpo
irriconoscibile,
cosa sei diventato?
E sogno salvifiche estinzioni
tra masturbazioni scientifiche
e le gioie del feticismo.
Mi spaventi, donna!
Musa ispiratrice della follia
complice dell’alterazione,
nutri gli operai dell’impossibile.
Prigioniero del vostro progresso
sono anch’io parte di voi,
estraneo alla storia
caduto per caso
negli ingranaggi della fine.
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(ph M.Nigro©2023)
(tratta dalla raccolta “Nessuno nasce pulito”, ed. nugae 2.0 – 2016)
