Colleziono sottobicchieri

Colleziono sottobicchieri per birra
quelli di cartone, di varie forme
che usano in birreria o nei bar,
ci poggiano sopra ogni sera
quando l’angolo di luce al tramonto
è quello onesto
una pietra d’ambra liquida
palantìr per stanchi veggenti di città,
ci guardo attraverso tra schiume asociali
un mondo ormai muto che fissa il muro.

Colleziono sottobicchieri, è vero
a volte già bagnati da un’avida sete
altri li salvo, li conservo asciutti
giusto in tempo dalla falce
d’una frettolosa cameriera.
Con essi tappezzo da anni, pazienti tasselli
le porte di casa, reperti di passate bevute
amuleti contro un’insonne lucidità,

li guardo orgoglioso
come diplomi da bancone.
Non chiedermi niente!
Nulla ti domanderò…
Faccio cerchi col fondo bagnato
d’una pinta solitaria,
avverto dolci presenze alle mie spalle
prosit anche a loro, alle passanti di Brassens.

Ho cominciato a tappezzare
una porta nuova,
quella del mio rifugio che era la tua stanza,
perché se il senso a questa storia è da rifare
portato via dalla spatola taglia schiuma
della morte
io continuo a brindare alla forza del dolore,

e nel frattempo colleziono sottobicchieri.

(ph by Luca Melucci fotografie)