Da “Nessuno nasce pulito” (ed. nugae 2.0 – 2016)

Non lasci in pace nemmeno
le croste sulle ferite,
pretendi rapide guarigioni
vittima di inutili progressi.
Seppellitemi con la barba
non radete il mio viso
in preda a un’estetica della morte,
affinché persino i vermi
si stupiscano
dinanzi alla pazienza dei miei tempi.
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