
Gechi aggrappati alla facciata
di chiese cotte dal sole
si rincorrono in giochi verticali
senza tema di cascare sul sagrato
durante la transustanziazione.
E lungo i campanili all’imbrunire
si inerpica sicuro il geco campanaro,
cerca la giusta nota nel battere serale
dell’umano metallo al borgo intorno.
Essere uno di loro, un equilibrio di code
agile avventato e con ventose infallibili
scalatore di alture cittadine non comprese
prima di gloriose morti
trascurate dall’universo.
C’è un odore nella casa, si perde nel tempo,
rintraccia nei blandi ricordi
dimenticate essenze in disuso
storie mai del tutto scomparse,
è odore di quel che sei
da sempre, impregnate mura
da chi non ritorna
per futuri da lasciare liberi.
Sono quieti i movimenti
di chi vive nella contea,
come i pensieri della sera
rimasticati all’infinito.
Le urgenze del mondo
i suoi soliti guai con cambi di forma
non raggiungono il gesto abituale
dell’uomo calmo che torna dalla terra.
È questione di dove sono posizionati
gli elettroni intorno al nucleo,
quelli periferici sono lenti,
solo spostandoli verso il centro dell’inutile esserci
si agitano, velocizzano la rotazione
inseguono come falene le luci dei bar
per dimenticarsi della fine.
♦
Pubblicato da michelenigro2
Michele Nigro, nato nel 1971 in provincia di Napoli, vive a Battipaglia (Sa) dal 1978. Si diletta nella scrittura di racconti, poesie, brevi saggi, articoli e recensioni per giornali e riviste. Ha diretto la rivista letteraria “Nugae – scritti autografi” fino al 2009. Ha partecipato in passato a numerosi concorsi letterari ed è presente con suoi scritti in antologie e periodici. Nel 2016 è uscita la sua prima raccolta poetica – che ama definire “raccolta di formazione” – intitolata “Nessuno nasce pulito” (edizioni nugae 2.0). Ha pubblicato “Esperimenti”, raccolta di racconti; il mini-saggio “La bistecca di Matrix”; nel 2013 la prima edizione del racconto lungo “Call Center”, nel 2018 la seconda edizione “Call Center – reloaded” e la raccolta “Poesie minori. Pensieri minimi – materiali di risulta”. Nel 2019, per i tipi delle Edizioni Kolibris, viene pubblicata la raccolta di poesie intitolata “Pomeriggi perduti” (collana di poesia italiana contemporanea “Chiara”), che è anche il nome del suo blog. È del 2020 il volume 2 della raccolta “Poesie minori. Pensieri minimi”; nel 2021 la terza e ultima silloge dei materiali di risulta, diventati nel frattempo, in linea con il precedente prodotto, “Poesie sospese” (nel 2024 la terza e ultima silloge) distribuite gratuitamente sull’home page del blog “Pomeriggi perduti”. Alcune sue poesie sono state tradotte in portoghese, inglese e spagnolo. Nel 2023 ritorna alla narrativa fantascientifica con il racconto “Anarcometaverso” per l’antologia “Delle eloquenti distopie – vol.2” (Delos Digital). Nel 2024 dà alle stampe la raccolta poetica “Carte nel buio” (ed. nugae 2.0) e il prosimetro “Elegia del confino” (ed. Letterature Indipendenti).
Vedi tutti gli articoli di michelenigro2
Il geco, come tutti i rettili, sono apparizioni affascinanti, statici e rapidi, intrigano, aprono riflessioni. Rettili e anfibi sono in pericolo ma nessuno se ne cura
"Mi piace"Piace a 1 persona
ovviamente dietro il motivo del geco si nasconde un mio parallelismo con l’essere umano… che ahimè non è sempre affascinante e intrigante
"Mi piace""Mi piace"