
M’infrango, come desto a settembre
sulle vostre crudeli ferie,
io che ho voglia di fare
mentre sognate fughe e oblii
i ritorni all’alba, nell’afa di case chiuse
rari incontri mattutini citando Gardaland,
bella la mostra sugli incendi al sud
e il vernissage di scomposte grandini
lapilli ghiacciati al nord.
Anche il Cristo domenicale
geme i tormentoni da spritz,
commessi d’ipermercati deserti
cercano dialoghi e parole buone
lavoratori come prodotti da ritirare
scaffali di carne umana in scadenza,
sindacalisti abbronzati e preoccupati
sulle spiagge comuniste di Cap d’Agde.
♦
(ph M.Nigro©2021)
